Musica, Metal e Corpo

In questi giorni sto rileggendo uno dei capisaldi dei Metal Music Studies; uno di quei libri nei quali chiunque, volendosi avvicinare a questo campo di ricerca, devi prima o poi andarsi a scontrare. Come nel caso di Running With the Devil ci troviamo di fronte ad una delle poche monografie in cui uno studioso si è occupato interamente di Metal, ed in particolare di quello che viene definito “Extreme Metal”. Sto parlando del professor Keith Khan Harris e del suo caposaldo Extreme Metal: Music and Culture on the edge.
E’ bene da subito mettere in chiaro che il dottor Khan Harris è prima di tutto un sociologo della musica, e dunque le sue considerazioni hanno a mio avviso tutte le potenzialità e tutte le debolezze di un qualsiasi approccio sociologico alla realtà; allo stesso tempo, però, il coinvolgimento forte dell’autore all’interno della scena metal gli ha permesso di non lasciare indietro, nel suo lavoro, l’aspetto etnografico.
Sono molti i punti sui quali non mi trovo, personalmente, in completa sintonia con il dottor Khan-Harris, ma sono sicuramente di più gli aspetti del suo pensiero che richiedono da parte nostra un’attenzione particolare.Metal e Corpo
Sono molti gli aspetti su cui, in futuro, dovrò tornare; ma oggi, invogliato dalla notizia apparsa su TrueMetal.it dell’intervista rilasciata dal Abbath sotto effetto di stupefacenti, ho deciso di concentrarmi su un aspetto che Khan-Harris affronta nel secondo capitolo del suo libro, e che richiede a
mio avviso, seguendo la lezione di etnomusicologi come John Blacking, maggiore attenzione da parte degli studiosi: il rapporto tra musica e corpo; tra musica metal e corpo. Continue reading “Musica, Metal e Corpo”

Globalizzazione del Metal

La globalizzazione del Metal

L’argomento cui oggi vorrei accennare è uno dei più spinosi e complessi, oltre che quello che ritengo più interessante e stimolante tra quelli affrontati nell’ambito dei Metal Music Studies per capire il significato e il valore del metal nella società contemporanea: sto parlando, come ovviamente capite dal titolo, del processo di globalizzazione del metal.
Sono ormai molti anni che questo processo è in corso, ed è ormai evidente come il metal non sia più solamente la musica prediletta dal “proletariato bianco impoverito” (a tal proposito vi rimando all’articolo sul libro di Robert Walser), ma bensì una forma culturale transnazionale con la quale milioni di persone si esprimono.
A ben vedere, secondo le parole di importanti studiosi di cui di seguito si parlerà più nel dettaglio, sembra che la caratteristica fisso nelle comunità metal sparse per il mondo sia molto di più la classe sociale (proletariati impoverito) che non il colore della pelle.

Sono numerosi i lavori che negli ultimi anni si sono concentrati sull’argomento, sia quelli scientifici di cui parleremo ampiamente, sia interessanti contributi cinematografici come il docufilm di Jeremy Xido Death Metal Angola (il regista è stato anche intervistato da Marco de Vidi per Il Manifesto).
Comprendere la globalizzazione del metal ci da oggi la possibilità non solo di guardare in maniera più approfondita gli aspetti “intrinseci” del genere ma anche, e soprattutto, ci permette di ragionare sulle dinamiche di quel fenomeno enorme e difficilmente catturabile che noi etichettiamo come globalizzazione. Continue reading “Globalizzazione del Metal”

Robert Walser: Running With the Devil

La fondazione dei Metal Music Studies

E’ quasi un dovere dedicare il primo articolo analitico di un blog come questo ad uno di quei lavori che hanno segnato la storia dei Metal Music Studies e, più in generale, di tutta la musicologia contemporanea. Sto parlando del volume Running with the devil: power, gender and madness in heavy metal music  del professor Robert Walser. Continue reading “Robert Walser: Running With the Devil”

L’inizio della storia

La mia marcia verso i Metal Music Studies

Magari dovrei iniziare questa storia con muri di fiamme e impavidi guerrieri che le sfidano, montagne innevate e massacri truculenti, genocidi mutilaz….insomma, tutto quello che è tradizionalmente associato nell’immaginario collettivo all’ Heavy Metal e ai suoi figli.
La realtà, invece, è che inizio questo blog in un momento completamente differente (anche se non meno epico): la scrittura della prima pagina della mia tesi di Laurea Magistrale! Continue reading “L’inizio della storia”